La Giornata internazionale dei diritti della donna ricorre l'8 marzo di ogni anno per ricordare sia le conquiste raggiunte sul piano sociale, economico e politico, sia le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state e sono ancora vittime in ogni parte del mondo.
Lungo questa tradizione, il 7 marzo alle ore 15 presso la sala Olmi della Provincia di Bergamo, in via Sora 4 (Bergamo), si intende promuovere una riflessione condivisa intorno al più recente tentativo legislativo di invertire la rotta sul ritardo femminile nella partecipazione al mercato del lavoro in Italia e di ridurre le differenze sul piano retributivo e di crescita professionale tra i generi.
Si parlerà, infatti, della Legge 162/2021, entrata in vigore lo scorso 3 dicembre, le cui direttrici della trasparenza e della premialità rappresentano un'occasione non solo per le aziende, ma per la società tutta di dotarsi di lenti di genere nella lettura di questi fenomeni.
Il diritto antidiscriminatorio, che con la legge 162 si arricchisce anche di una più ampia nozione di discriminazione strettamente connessa all'organizzazione ed all'orario lavorativo, innerva ormai tutto il tessuto del mercato del lavoro superando la logica del binomio datore lavoro - lavoratore/ice ancorata al solo contratto di lavoro.
La partecipazione all'iniziativa è possibile sia in presenza che da remoto.
I dettagli sono consultabili nella locandina allegata.
Regione Lombardia