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Voto dei cittadini dell'Unione Europea per le elezioni del Consiglio Comunale
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L’art. 40 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea sancisce che: “Ogni cittadino dell’Unione ha il diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni comunali nello Stato membro in cui risiede, alle stesse condizioni dei cittadini di detto Stato”.
 
 

Norme di riferimento:

 

-        direttiva 94/80/CE sulle leggi elettorali nelle elezioni comunali, che concede ad ogni cittadino il diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni comunali dello Stato di residenza senza però sostituire tale diritto al diritto di voto e di eleggibilità nello stato membro di origine.
-        Art. 1 del D.Lgs. n. 197 del 12 aprile 1996, che attua la direttiva 94/80/CE
 
 

Adempimenti del cittadino comunitario

 

Il cittadino UE, per poter esercitare il diritto di voto in Italia per l’elezione del Sindaco e del Consiglio Comunale, deve inoltrare al Sindaco del comune in cui dimora la domanda  (Allegato A) di iscrizione nelle apposite liste elettorali aggiunte per l'elezione del Consiglio Comunale e del Sindaco.
 
 

La domanda deve essere presentata nelle modalità previste dall’art. 38 del DPR 28/12/2000, n. 445, in un qualsiasi periodo dell’anno, ma non oltre il 5° giorno successivo all’affissione del manifesto di convocazione dei comizi elettorali (15 aprile 2014).
 

 

 

Contenuto della domanda

 

Nella domanda deve essere espressamente dichiarato:
-        di avere compiuto, entro il giorno fissato per le elezioni, il 18° anno di età;
-        di essere cittadino di un paese dell’Unione Europea;
-        di essere residente nel Comune dove si vota;
-        l'indirizzo nel comune di residenza e nello Stato di origine;
-        il possesso della capacità elettorale nello Stato di origine;
-        l'assenza di un provvedimento giudiziario, penale o civile, a carico, che comporti per lo Stato di origine la perdita dell'elettorato attivo. 
 
 

Elettorato passivo

 

Il cittadino di altro Stato membro dell’Unione può candidarsi alla carica di consigliere comunale o circoscrizionale (art. 1, commi 5 e 6, del D.Lgs. n. 197/1996), con la possibilità di essere nominato anche componente della giunta del comune. La legge esclude la possibilità di nomina alla carica di vice sindaco e quindi l’elezione alla carica di sindaco.
All’atto del deposito della lista dei candidati, oltre alla documentazione richiesta per i cittadini italiani, il cittadino dell’UE dovrà produrre anche:
-        una dichiarazione contenente l’indicazione della cittadinanza e dell’indirizzo nello Stato di origine;
-     un attestato, in data non anteriore a tre mesi, dell’autorità amministrativa competente dello Stato membro di origine, dal quale risulti che l’interessato non è decaduto dal diritto di eleggibilità.