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IMU: Come chiedere il rimborso se è stata versata in eccesso o indebitamente (procedura prima della L.27/2013
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Ufficio Tributi

(Ultimo aggiornamento: 14/8/2013)

Attenzione: scheda superata dalle nuove disposizioni della Legge di stabilità per il 2014. Il link alla vecchia modulistica è stato disattivato. Vai alla sezione nuova

Nel caso in cui sia stata versata in eccesso l'imposta rispetto a quanto effettivamente dovuto è possibile:

  • se l'errore avviene con il versamento della rata di acconto si può autonomamente effettuare una compensazione su quanto dovuto a saldo (attenzione! gli importi possono essere compensati autonomamente soltanto se riferiti allo stesso anno di imposta e tra gli stessi codici tributo)
  • ove ciò non sia possibile la procedura prevede la presentazione di una richiesta di rimborso utilizzando il modello predisposto in carta semplice da presentare al protocollo comunale direttamente o a mezzo mail/pec/fax (si ricorda che nel caso in cui l'istanza venga inviata dovrà essere corredata anche dalla copia del documento di identità): nel modulo dovranno essere specificati sia i dati anagrafici di chi richiede il rimborso che del soggetto passivo (ove non coincidenti), i dati catastali degli immobili cui si riferisce l'istanza di rimborso, le motivazioni dell'errato versamento e l'indicazione della scelta di riversamento delle somme che verranno liquidate dall'Ufficio Tributi.

Termini di presentazione delle domande di rimborso:

Ai sensi dell'articolo 1, comma 164, Legge n. 296/2006: "il  rimborso delle somme versate e non dovute deve essere richiesto dal contribuente entro il termine di cinque anni dal giorno del versamento, ovvero da quello in cui è stato accertato il diritto alla restituzione"

Vedi il regolamento IMU

ATTENZIONE!

Per quanto riguarda, invece, la richiesta di rimborso relativa alla quota di imposta erroneamente versata allo stato, si attendono  tuttora i chiarimenti da parte del Ministero in merito alle modalità di erogazione delle somme a rimborso.

La risoluzione MEF n. 2/DF del 13/12/2012 ha disposto che l'istanza di rimborso per la somma erroneamente versata allo Stato vada presentata al Comune cui corrisponde il codice ente indicato nel modello di versamento (F726 per il Comune di Mozzanica) pertanto è possibile utilizzare il modello già predisposto e al Comune spetta l'istruttoria per la verifica del diritto al rimborso mentre per la liquidazione della quota statale si dovrà ancora attendere quanto stabilito dalla prossime istruzioni ministeriali.

COSA SUCCEDE SE L'INTERMEDIARIO (BANCA O POSTA) TRASMETTE L'F24 DIGITANDO IL CODICE CATASTALE DI UN ALTRO COMUNE?

In questo caso il Ministero delle Finanze prevede che il contribuente presenti un'istanza all'intermediario il quale DEVE richiedere l'annullamento del modello F24 che contiene l'errore e rinviarlo con i dati corretti. Il contribuente in questo caso dovrà tenere informato il comune interessato circa gli sviluppi della pratica affinchè le regolazioni contabili avvengano correttamente e il comune interessato possa riscontrare l'avvenuto accreditamento delle somme.